Il modello cooperativo

Come funziona il modello LPS

Les Pas-Sages nasce in Francia per accompagnare gruppi che scelgono di abitare insieme senza speculazione. Questa pagina raccoglie i principi fondanti, il funzionamento concreto e le domande più frequenti su come il modello è stato adattato al diritto cooperativo italiano.

01 — Principi fondanti

Sette accordi non negoziabili

La bussola operativa del modello: quando sorge un dubbio interpretativo su un documento o una decisione, si torna qui.

01

L'umano prima del denaro

La persona conta più del suo capitale. Ogni socio ha una voce, indipendentemente da quanto ha investito. Il denaro è uno strumento del progetto — non il suo motore. Nessun apporto economico conferisce potere aggiuntivo, diritti aggiuntivi o status aggiuntivo all'interno della Cooperativa.

02

Nessuna speculazione

Le quote hanno valore nominale e non si rivalutano. Il capitale restituito è esattamente il capitale investito — né di più, né di meno. Il valore che si crea dentro la Cooperativa appartiene alla Cooperativa, non ai singoli soci. Le riserve sono indivisibili e indistribuibili.

03

Libertà reale di entrata e di uscita

Nessuno è prigioniero del progetto. Chi entra lo fa con piena consapevolezza degli impegni assunti. Chi esce riceve indietro il capitale nominale investito, secondo le scadenze concordate. La libertà di uscita è un diritto strutturale, non una concessione.

04

Governance orizzontale

1 persona = 1 voto. Senza deleghe, senza voto per procura, senza maggioranze di capitale. Le decisioni si prendono insieme, cercando l'assenso di tutti prima di ricorrere — solo come ultima istanza — alla votazione.

05

Libertà di espressione e non giudizio

Il progetto non definisce a priori come si partecipa. Ogni persona porta il proprio contributo nella forma che sente più autentica — lavoro, cura degli spazi, attività culturale. Non esiste una partecipazione più valida di un'altra: conta la coerenza con i valori comuni.

06

L'equilibrio tra individuo e collettivo

Il noi non si impone all'io. Ogni persona ha uno spazio privato, un'autonomia riconosciuta, una vita che è sua. La vita comune è il perimetro condiviso — non la totalità dell'esistenza. Gli io generano il noi, il noi sostiene gli io.

07

Orizzonte generazionale

Il progetto è pensato per durare oltre i suoi fondatori. Il patrimonio si ammortizza nel tempo: chi arriva dopo paga meno, la Cooperativa diventa progressivamente più accessibile. Costruiamo oggi qualcosa che avrà senso anche tra trent'anni.

La struttura in sintesi

Come si tiene in piedi il modello

I sette principi sono le fondamenta. Da lì si costruiscono quattro pilastri concreti, tutti al servizio dello stesso scopo: un progetto abitativo che dura nel tempo senza tradire i propri valori.

Lo scopo del progetto STATUTO FINANZIARIO GOVERNANCE ECOSISTEMA UMANO I valori del progetto — Carta dei Valori La solidità del progetto dipende dalla coerenza tra tutti i pilastri

Diagramma adattato dal materiale "General Principles" di Les Pas-Sages Francia — licenza CC BY-NC-SA

02 — Come funziona

Tre pilastri operativi

Non bastano i principi: servono strutture concrete che li mettano in pratica. Il modello si regge su tre pilastri operativi — la struttura finanziaria, la governance, e gli strumenti relazionali che la rendono sostenibile nel tempo.

Pilastro 1

Il pilastro finanziario

Ogni euro versato ha una natura diversa: quello che è costo si consuma, quello che è risparmio resta del socio e torna indietro all'uscita. Il capitale del progetto si regge su tre fonti complementari, entro un tetto di sicurezza fissato dalla legge.

A

Tre fonti di capitale

Indicativamente: 20–30% dai soci occupanti (quota di ingresso e risparmio mensile), 20–40% da soci finanziatori esterni, 20–30% da mutuo bancario. Il ricorso alla banca resta una scelta, non un obbligo — una struttura cooperativa credibile porta comunque a condizioni di credito migliori se il gruppo decide di usarla.

B

Costo reale e risparmio

Ogni euro versato si divide in due nature: quello che è costo reale si consuma e non torna indietro (energia, acqua, assicurazione, interessi sul mutuo, ammortamento); quello che è risparmio resta del socio e viene restituito all'uscita (quota capitale del mutuo, versamenti CCS, accantonamenti).

C

I soci finanziatori

Chi sostiene economicamente il progetto senza risiedervi può scegliere se e quando richiedere la restituzione del capitale prestato. Il prestito può essere indicizzato all'inflazione, per mantenerne intatto il valore nel tempo — senza generare una rendita.

D

Il Conto Corrente Soci (CCS)

Lo strumento con cui i soci prestano risorse aggiuntive alla cooperativa, distinto dal capitale sociale — la rete di sicurezza individuale di ciascun socio. Le modalità esatte di contributi e prelievi sono definite nel contratto individuale, senza una formula unica valida per tutti i casi.

E

Il tetto di sicurezza

La normativa italiana pone un limite alla raccolta di capitale dai soci: il totale dei prestiti (CCS) non può superare il triplo del patrimonio netto della cooperativa. Oltre a questo, la cooperativa mantiene generalmente una riserva di garanzia — indicativamente il 10% del capitale raccolto — per far fronte a eventuali richieste di rimborso senza dipendere dalla liquidità del momento.

Pilastro 2

Il pilastro della governance

Nessun voto per delega: chi è presente vota, il denaro non moltiplica la voce. Le decisioni si cercano per assenso — una proposta avanza quando nessuno si oppone in modo bloccante — e si distribuiscono su tre livelli, ciascuno con un perimetro e una cadenza propri.

1 Proposta scritta dal proponente 2 Chiarimenti a turno, uno alla volta 3 Sentimenti ognuno dice come si sente 4 Contributi miglioramenti proposti Il proponente mantiene, modifica o ritira Consenso → si procede Veto → si rinvia

Un'obiezione bloccante non è una bocciatura definitiva: apre un processo riparativo prima di tornare, se serve, a una nuova proposta.

Costituente

Assemblea Generale

Cadenza annuale, riunisce tutti i soci. Può decidere su qualsiasi materia riguardante il progetto — è l'organo a potere costituente. Per le materie più delicate si usa una doppia maggioranza qualificata come ultima risorsa, se l'assenso non si trova. È anche un momento di celebrazione collettiva, non solo di amministrazione.

Operativo

Il gruppo di gestione quotidiana

Si riunisce con cadenza ravvicinata, tipicamente mensile — solo chi abita stabilmente il progetto vi partecipa con potere decisionale. Gestisce ammissioni, budget, coordinamento dei gruppi di lavoro e la vita quotidiana, cercando il consenso come modalità di default.

Delegato

Cerchi Operativi

Gruppi di lavoro tematici, continui e aperti a tutti i soci — cibo, manutenzione, comunicazione, e qualunque altro tema il gruppo scelga di presidiare. Nascono in base alle esigenze del progetto e possono sciogliersi in ogni momento quando non servono più.

Pilastro 3

L'ecosistema umano

Le regole legali e finanziarie creano le condizioni per una buona governance, ma non bastano: la governance ha bisogno dei propri strumenti relazionali per funzionare nel tempo, senza logorare le persone che la fanno vivere.

A

Spazio sacro per la comunicazione

Autenticità, ascolto attivo, parlare in prima persona. Il criterio guida: essere al servizio dello scopo del progetto, non del proprio ego.

B

Gestione dei conflitti

I conflitti sono trattati come informazione preziosa, non come un fallimento da nascondere. Il gruppo si dà un processo dedicato per attraversarli — una sorta di compostaggio emotivo collettivo — invece di lasciarli incancrenire.

C

Ruoli in riunione, a rotazione

Facilitatore, guardiano del tempo, verbalizzante, e chi si occupa del clima emotivo del gruppo: ruoli che cambiano a ogni incontro, così che la responsabilità della buona riunione sia condivisa e non concentrata su una sola persona.

D

Cultura del feedback

Feedback a livello individuale e di sistema, dato con regolarità — non solo quando qualcosa non funziona. È uno strumento per crescere insieme attraverso le differenze, non per accumulare tensioni non dette.

03 — Domande frequenti

Le domande che ci vengono poste più spesso

Quanto costa entrare in un progetto LPS? +
L'importo non è fisso: viene definito caso per caso durante il processo di ammissione, in base alla situazione della persona e alle esigenze del progetto in quel momento. In generale è composto da una quota sociale (a valore nominale, restituibile) e da un eventuale contributo tramite Conto Corrente Soci, anch'esso restituibile.
Cosa succede se decido di uscire dal progetto? +
Riceve indietro esattamente il capitale versato, al valore nominale — né di più né di meno. Le quote sociali vengono riacquistate dalla Cooperativa, il Conto Corrente Soci rimborsato secondo le scadenze concordate nel contratto individuale. La libertà di uscita è un diritto strutturale, non una richiesta da giustificare.
Le quote versate si rivalutano nel tempo? +
No. È una scelta di principio del modello: le quote hanno valore nominale fisso e non si rivalutano mai, né in positivo né in negativo. Il valore che il progetto costruisce nel tempo resta della Cooperativa, non diventa una plusvalenza per i singoli soci.
Posso partecipare senza trasferirmi a vivere sul posto? +
Sì. Il modello distingue tra Soci Occupanti (chi abita stabilmente il progetto, con diritto di voto pieno e Contratto di Diritto d'Uso) e Soci Contributori (chi sostiene economicamente il progetto senza risiedervi, mantenendo comunque diritto di voto in Assemblea Generale).
Come si prendono le decisioni se qualcuno non è d'accordo? +
Si cerca l'assenso di tutti. Se qualcuno si oppone in modo bloccante, si attiva un percorso di ascolto dedicato per capire cosa non funziona nella proposta. Solo quando anche questo non risolve il blocco si ricorre alla votazione, come strumento di ultima istanza — mai il primo passo.
Il modello LPS è già riconosciuto legalmente in Italia? +
Il modello si adatta alla forma italiana di società cooperativa a mutualità prevalente, già riconosciuta dal Codice Civile (artt. 2511 e seguenti). È una struttura giuridica solida e collaudata — quello che è nuovo è come i principi LPS vengono tradotti al suo interno. Il progetto pilota è attualmente in fase di costituzione: statuto e regolamenti sono in fase avanzata di validazione con i partner cooperativi.
Posso avviare un nuovo progetto LPS altrove in Italia? +
Sì. LPS Italia accompagna gruppi che vogliono adottare questo modello in altre zone del paese, mettendo a disposizione i documenti già sviluppati, l'esperienza del progetto pilota e la rete di facilitatori e consulenti legali che lo hanno reso possibile. Scrivici per parlarne.

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